Rifondata sulla Bellezza Euganea.

Rifondata sulla Bellezza Euganea

 

Che io sappia, esistono tre tipi di libri. O quanto meno tre tipi di libri che mi piacciono.

Quelli che divertono, intrattengono, si leggono in velocità, pagina dopo pagina, per venire a capo della conclusione. Ricordano l'appuntamento costante delle puntate di una serie televisiva, ma sanno anche uscire di casa ed essere una compagnia fidata, dalla quale farsi accompagnare sul tram, con cui pazientare in sala d'attesa, su cui addormentarsi la notte. In questo scaffale della mia libreria, metto i gialli e i noir.

Poi ci sono quelli che ti fanno sognare, ti fanno pensare alle cose che succedono nella tua vita quasi fossi in competizione con il protagonista, ti smuovono quelle emozioni un po' sopite o che non sapevi di avere. Ci metti un po' a leggerli perché hai bisogno di somatizzare, di assorbire, di far tuo quel pensiero o di dissociartici del tutto. In questo scaffale, inserirei alcuni grandi classici, da Orwell a Flaubert, alcuni romanzi contemporanei: in generale i libri che mi piace poi regalare agli amici.

Infine, ci sono quelli che leggi in velocità pur senza perderne un'immagine, soffermandoti a pensare spesso, vivendo a lungo nei giorni successivi il continuo riproporsi di idee, punti di vista, propositi, ma soprattutto spunti ad agire, a trovare in quel che leggi dei richiami alle azioni future. 

Non so bene su quale mensola appoggiare questi ultimi, ma certamente tra questi collocherei Rifondata sulla Bellezza di Emilio Casalini.

Se il titolo ha quel profumo di novella manierista, è l'acquarello in copertina di Alessandro Ferraro in cui si intravede lo sbocciare di un sottile garofano tricolore tra le tante tonalità di una terra ricca di sfumature, a dar da pensare che si tratti di una dichiarazione d'amore all'Italia sottoforma di saggio. In realtà non si tratta neanche di questo. Può definirsi forse più un testo rivoluzionario, un libro rosso di Mao in salsa mediterranea, un'opera-inno ad una rivoluzione dai propositi più che mai d'attualità, come quello di cambiare la Costituzione, o meglio di arricchirla di una postilla che per noi italiani altro non è che una banalità: L'Italia è una Repubblica fondata sulla Bellezza.

Consiste in questo la fine del libro, l'apertura dell'ultimo capitolo (Di sana e bella Costituzione), il culmine di un corteggiamento che si snoda in quasi 200 pagine e che, proprio come in tutte le storie d'amore, vede Casalini sfogliare nella memoria i paesaggi, i suoni, gli odori di ognuno dei suoi viaggi, veloci infatuazioni di qualche giorno, per poi fare ritorno nel suo mondo. È il viaggio di un novello Ulisse che al rientro ad Itaca ritrova una Penelope o meglio una Nazione ad attenderlo in pigiama e senza trucco, eppure sempre interessante, colta, ricca di argomenti, ammaliante. Un'Odisseo che vive il quotidiano duello interiore tra la fugace passione per chiassosi bagliori esteri dalle qualità meno numerose ed un reale sentimento per un'opera d'Arte intera, quale l'Italia, senza sufficiente vanità.

Eppure, tutti gli ingredienti nei quali Casalini inciampa nel suo peregrinare, diventano semi preziosi da poter piantare nella feconda terra italica, fatta di quel susseguirsi di colori visto in copertina, dove un clima lussurioso sa far crescere i migliori fiori, che spesso però dimentichiamo di annaffiare.   

Il mea culpa di un popolo che scorda le ricchezze in cassaforte e gira vestito di stracci. 

E qui diventa prezioso il ricettario di Casalini, giornalista di Report su Rai 3, conduttore di Radio 2, collaboratore del Corriere della Sera, Premio Ilaria Alpi nel 2012 proprio per quel reportage breve dal titolo Spazzatour che indagava sullo scandalo dei rifiuti dal quale l'Italia ancora non è del tutto guarita.

Nel suo Rifondata sulla Bellezza narra il Paese più bello del mondo ad un lettore che, matita e post-it alla mano, segna i posti già visti riconoscendosi nelle emozioni provate, sottolinea le attrazioni ancora da vedere stilando la lista della spesa del prossimo itinerario e se, come me, lavora nel turismo, prende appunti su tutte le idee che, a spasso per il mondo con Casalini, gli sono venute per "togliere la polvere dalle mensole e far risplendere di luce natuale ciò che vi è sopra", o addirittura vi si ritrova all'interno, come nel caso delle mie esperienze alle Terme Euganee.

Parla di Battaglia Terme, questo libro, dove si respira la magia della navigazione fluviale passando lungo la Strada Statale 16, seguendo il corso d'acqua ed innamorandosi delle case colorate che vi si specchiano alla maniera veneziana, senza conoscerne però la storia e senza sapere, appunto, che un po' nascosto agli occhi e alle indicazioni, vi è un arzillo novantenne che da dentro il suo museo ha una voglia indicibile di raccontarcela quella storia.

Oppure si sofferma su Padova, su quel gioiello di costruzioni e ricostruzioni che è il Palazzo della Regione, vestito alla veneta per la mostra Venetkens, una di quelle meglio riuscite, che ha saputo accontentare i visitatori di ogni fascia di età e che ci ha visti tutti uscire entusiasti del nostro nome scritto con i caratteri del veneto antico. 

Infine, racconta della prima area termale d'Europa, le Thermae Abano Montegrotto, e della loro incredibile unicità che le vede essere composte da 90 diversi stabilimenti termali, la maggiore concentrazione di sempre, troppo spesso tallone d'Achille di una sprovveduta e provinciale programmazione turistica spezzettata proprio per 90 piccole ed indipendenti stazioni termali. All'interno di queste menziona la piscina più profonda del mondo, Y-40, dove egli stesso si propone di tuffarsi per fare la prima presentazione subacquea di un libro, dopo quella "terrena" di Torreglia.

Identità, coscienza e rispetto. Queste le chiavi, a suo dire, di quell'ingranaggio che è il turismo, che Casalini narra con la gioia di vivere in un'Italia che inizia la partita con tutte le carte in regola per vincere, con un vantaggio culturale che va solo accomodato e svelato al turista.

Della nostra Italia possiamo essere noi stessi essenze narrative, scrive Casalini sulla dedica che compone sulla mia copia di Rifondata sulla Bellezza: "Il piacere sta nel trasformare tutte le nostre idee e, perché no, anche i sogni, in una realtà che diventa concreta ogni giorno di più. Tutto questo ci rende felici. O può farlo. Ed è un privilegio!"     

Iris Rocca

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RIFONDATA SULLA BELLEZZA - La prima presentazione subacquea di un libro - 14 gennaio 2017 - Emilio Casalini a Y-40® The Deep Joy, Montegrotto Terme

 

SPAZZATOUR - Emilio Casalini per REPORT Rai 3 - Premio Ilaria Alpi 2012